Garlasco: la verità della PM, "Ecco perché archiviai Sempio"

Scritto il 13/05/2026
da agi

AGI - "Non ho mai sottovalutato la rilevanza dell'indagine, l'esposto della signora Ligabo' (la madre di Stasi, ndr) mi sembrava prima facie infondato ma ho profuso comunque il massimo sforzo e ho cercato di non farmi condizionare dal fatto che ci fosse una persona, Alberto Stasi, in carcere con sentenza passata in giudicato".

La testimonianza della pm Pezzino e l'inchiesta di Brescia

C'e' anche la testimonianza della pm di Pavia Giulia Pezzino tra le carte dell'inchiesta su Andrea Sempio, un verbale che viene ritenuto rilevante per ricostruire le ragioni per cui venne archiviata l'inchiesta sull'attuale indagato nel 2016 anche se 'appartiene' all'inchiesta della Procura di Brescia con al centro l'ipotesi della corruzione in atti giudiziari per l'ex procuratore capo Mario Venditti.

Pezzino, coassegnataria del fascicolo, è stata sentita il 20 novembre 2025 dai magistrati bresciani i quali le hanno posto domande anche sul lavoro di alcuni esponenti della polizia giudiziaria che, secondo l'accusa, non avrebbero svolto al meglio gli accertamenti. Gli inquirenti si concentrano in particolare sulla figura dell'allora luogotenente della polizia giudiziaria Silvio Sapone: "Ho pensato di delegare la polizia giudiziaria - spiega Pezzino - per evitare ogni possibile fuga di notizie data l'attenzione mediatica sul caso. Noi ci siamo rivolti a Sapone, poi non so lui che utilizzasse. Avevo necessita' di massima sicurezza sulla serieta' delle attivita' anche perche' dieci anni prima le indagini erano state caratterizzate da rilevanti omissioni".

Il giallo delle intercettazioni e le difformità nelle trascrizioni

La testimone smentisce Sapone che nell'inchiesta bresciana aveva raccontato che lei avrebbe revocato la convocazione per un interrogatorio a Sempio fissato per l'8 febbraio 2017. "Il maresciallo Spoto - viene chiesto alla teste - ha dichiarato che non gli era stato dato alcun atto, che non aveva curato con particolare attenzione l'ascolto delle intercettazioni e che Venditti gli aveva dato l'incarico per trascrivere in fretta per archiviare. Come se lo spiega? Avete pensato di fare delle perquisizioni?".

Pezzino risponde cosi': "Sinceramente no, non l'ho ritenuto utile visto il tempo trascorso. Non ricordo come mai non vennero attivate le ambientali sulle auto ma dovrebbe esserci un'annotazione che ne dà motivo. Avvertivo l'esigenza di fornire una risposta celere per la delicatezza dell'archiviazione. Venditti supervisionava ma di fatto seguivo io l'indagine. Cosi' ho predisposto la richiesta di archiviazione che tuttavia ha richiesto del tempo per la complessita'".

E ancora le viene chiesto del perche' non fossero state prorogate le intercettazioni e cosa era emerso: "All'epoca mi avevano detto che non era emerso nulla di rilevante. Non avevo idea che tale lavoro fosse stato trascurato, per me era centrale. Ho appreso della difformità' delle trascrizioni di oggi e di quelle dell'epoca e non me lo spiego".